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Passaggio Generazionale: un urlo che spinge oltre

Dall’urlo simbolico alla guida d’impresa: come affrontare il passaggio generazionale con consapevolezza, strumenti pratici e una visione condivisa.

Passaggio Generazionale: un urlo che spinge oltre

“L’urlo disumano” di Alberto Albertini non è solo un libro sullo sport, ma una metafora potente per molte transizioni, inclusa quella generazionale nelle aziende familiari. L’urlo di Fausto Desalu nel momento del passaggio a Filippo Tortu, descritto con intensità nel testo, simboleggia il legame tra passato e futuro: un ponte tra chi cede il testimone e chi deve spingersi oltre con nuova forza e determinazione.


 

Un tema cruciale per le aziende familiari

Secondo il Family Business Survey di PwC (2023), solo il 30% delle imprese familiari riesce a superare il passaggio generazionale verso la seconda generazione, e meno del 12% arriva alla terza. Le difficoltà sono molteplici:

  • Resistenze emotive da parte dei fondatori, spesso riluttanti a lasciare il controllo.

  • Conflitti familiari che amplificano tensioni già presenti.

  • Mancanza di pianificazione strategica, che lascia spazio a incertezze e rallenta la crescita.

Come nel racconto di Albertin, dove l’urlo non è solo uno sfogo, ma una richiesta di fiducia e un’esortazione alla responsabilità, anche il passaggio generazionale richiede lo stesso mix di emozione, consapevolezza e azione coordinata.

 

Le dinamiche fondamentali del passaggio generazionale

La cessione del potere: un equilibrio delicato

Nelle aziende familiari, il fondatore può essere il “Desalu” della situazione: determinato a consegnare il testimone, ma con la preoccupazione che il successore non abbia abbastanza energia per concludere la corsa. Questo fenomeno è noto come Founder’s Syndrome (Gabarro, 2007).Esempio pratico: Molti fondatori mantengono ruoli decisionali anche dopo la transizione ufficiale, rallentando l’autonomia della nuova generazione.


Conflitti familiari: trasformare le tensioni in opportunità

Le rivalità tra fratelli o visioni divergenti possono minare la stabilità. Tuttavia, affrontare i conflitti con apertura e spirito costruttivo può trasformarli in un’occasione di crescita.

L’arte giapponese del kintsugi — riparare oggetti rotti con oro per renderli ancora più preziosi — offre una potente metafora per queste sfide. Come le crepe nei vasi diventano parte della loro bellezza, i conflitti familiari, se gestiti con cura, possono rafforzare l’azienda e i legami personali.


Il Ruolo del Mediatore e delle Competenze di Negoziazione

Per affrontare con successo il passaggio generazionale, è fondamentale avvalersi di mediatori esperti e sviluppare competenze di negoziazione:

  1. Il Mediatore

    • Un professionista esterno può facilitare il dialogo tra le parti, aiutando a chiarire aspettative, ruoli e obiettivi.

    • I mediatori utilizzano tecniche di ascolto attivo e negoziazione per ridurre le tensioni e promuovere soluzioni condivise (Fisher & Ury, Getting to Yes, 1981).

  2. Sviluppare le Competenze di Negoziazione

Workshop e simulazioni pratiche possono aiutare i membri della famiglia a migliorare le proprie capacità di dialogo e a gestire i conflitti in modo costruttivo.


Strumenti pratici per il successo

Piano di successione strutturato

  • Timeline chiara per il trasferimento di ruoli e responsabilità.

  • Coinvolgimento di consulenti esperti per garantire una gestione neutrale della transizione.


Formazione della nuova generazione

Albertin enfatizza l’importanza della preparazione: “Chi corre non lo fa solo per sé, ma per l’intera squadra. E ogni passo è il risultato di ore, giorni, anni di allenamento.”

  • Mentoring: I leader attuali possono trasferire non solo competenze tecniche, ma anche valori.

  • Programmi di leadership: Corsi dedicati a gestione aziendale e negoziazione possono preparare i successori alle sfide future.

Governance chiara

  • Implementare consigli di famiglia e comitati consultivi favorisce la trasparenza e riduce i conflitti.


 Esempi di successo: imparare dai grandi

  • Ferrero: La transizione tra Michele e Giovanni Ferrero è stata gestita con un piano di successione graduale, che includeva mentoring e il supporto di manager esterni.

  • LVMH: Bernard Arnault ha implementato una governance condivisa e investito nella formazione manageriale dei figli, garantendo una continuità strategica.


Un’eredità di valore

Come in una staffetta, il passaggio generazionale non riguarda solo il successo individuale, ma la continuità di un’intera squadra. L’urlo di Desalu non è un semplice gesto atletico: è un simbolo della forza necessaria per fidarsi, lasciare andare e permettere al futuro di correre verso nuovi traguardi.

Molti genitori infatti non danno fiducia ai figli, né la possibilità di mettersi alla prova, proprio, dicono, per guidarli ed evitare loro di commettere errori (Alberto Albertin).

Vuoi trasformare il tuo passaggio generazionale in un successo? Contattami e costruiremo insieme un piano su misura.

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